Circular Economy: la “vita” che continua

Il modello economico destinato al recupero, riciclo e rigenerazione

La recente emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ha portato con sé innumerevoli conseguenze, per lo più negative.
Tuttavia, c’è anche chi non si è lasciato scoraggiare ed ha sfruttato il tempo a disposizione, cogliendo nuove opportunità generate da un momento buio; opportunità per l’umanità e l’intero pianeta.

Cosa si intende per economia circolare?
L’economia circolare è un sistema economico di produzione e consumo basato sul riutilizzo, sul recupero ed il riciclaggio di prodotti e materiali, al fine di favorire una maggiore accessibilità ed economicità.
Essa offre numerosi vantaggi legati principalmente alla diminuzione dell’impatto ambientale:

  • Riduce la pressione ambientale, diminuendo la percentuale di emissioni di CO2 causata dalla produzione e dallo smaltimento dei materiali
  • Favorisce l’uso di risorse rinnovabili; ciò avviene grazie al riciclaggio ed al riutilizzo di vecchi prodotti, evitando così anche la consistente quantità di sprechi
  • Incrementa la durata del ciclo di vita dei prodotti, favorendo un notevole risparmio per i consumatori.Un esempio pratico è fornito dal settore riguardante i beni di largo consumo. La dispersione dei rifiuti lungo la catena del valore, rappresenta, infatti, un problema rilevante che merita un’attenta analisi al fine di poterne soluzioni innovative e più sostenibili nei processi di produzione e smaltimento.
    È essenziale continuare a sensibilizzare, rieducare e responsabilizzare consumatori e pubblica amministrazione, ristabilendo processi efficaci ed efficienti, creando nuove abitudini per il benessere comune.

La circular economy è tra i modelli produttivi ad aver ispirato nuove idee e numerose scelte strategiche, assumendo un ruolo di rilevanza nelle imprese che operano perseguendo il valore della sostenibilità. Negli ultimi 10 anni, si è registrato un incremento dei settori nei quali è stato applicato tale modello.
Secondo i dati pubblicati sul Circular Economy Report 2021 presentato da Energy&Strategy Group – School of Managment Politecnico di Milano, grazie all’adozione di pratiche circolari, viene esercitata un’influenza positiva che coinvolge non solo l’ambiente, ma anche le industrie, per le quali è prevista la generazione annua di 100 miliardi di euro entro il 2030, vale a dire quasi il 4,5% del Pil del 2019.
Non tutte le aziende hanno aderito a quest’iniziativa, infatti, il 34% di esse intende escludere la possibilità, anche futura, di abbracciare la transizione verso queste pratiche; tuttavia, fortunatamente ben il 44% delle aziende risultano a favore e già in fase iniziale.

I settori maggiormente coinvolti sono sei e riguardano:

Circular Economy Report 2021, l’economia circolare conviene – Rinnovabili.it

Tra gli approcci maggiormente sostenibili ricordiamo IKEA, una delle aziende più produttive ed ecologicamente sostenibili al mondo, premiata in occasione del Circular Economy Awards per il suo modello di economia circolare finalizzato a ridurre l’impatto ambientale e favorire una vita più sana e sostenibile in casa.

«Crediamo fermamente che il percorso verso un’economia circolare richieda una mentalità audace e innovativa, capace di coinvolgere tutti i soggetti interessati.» ha dichiarato Peter van der Poel, Managing Director di IKEA of Sweden AB.

Ricordiamo, inoltre, l’esempio più noto di piattaforme di condivisone, Airbnb, che ha stracciato tutti con il suo modello di “sharing economy”, volano per l’economia circolare.

“Diversi studi dimostrano che Uber e Lyft hanno allontanato le persone da autobus, metropolitane e passeggiate, e che le applicazioni aggiungono veicoli alla quantità complessiva di guidatori in circolazione negli Stati Uniti”, ha scritto Eliot Brown del Wall Street Journal.

L’economia circolare migliora la brand reputation. Si parla ormai da anni anche di “moda circolare”, ed il Made in Italy ha molte storie da raccontare: dai tessuti e materiali innovativi all’arte sartoriale. Materie prime rinnovabili o provenienti dal recupero e riciclo dei tessuti; ma anche moda come servizio, grazie all’affitto di abiti e accessori. Così tra le 100 storie eccellenti raccolte dalla Fondazione Symbola e Enel, ben 13 riguardano il mondo del fashion.

La casa di moda Ferragamo ha conquistato i mercati internazionali e vestito celebrità come la Principessa Diana, Marylin Monroe e Audrey Hepburn. Nel 2021, l’azienda ha dato vita a una serie di sperimentazioni, progetti e prodotti che uniscono moda ed ecosostenibilità, partendo dalla scelta di puntare su materiali riciclati o scarti di produzione. Nasce così la Earth Top Handle bag, rivisitazione dell’iconico modello Top Handle bag, presentata in occasione della Giornata della Terra 2021.
La borsa è realizzata in sughero certificato da FSC, la fodera è in lino con elementi poliestere riciclato.

Le 100 Italian Circular Economy Stories (seconda edizione) narrano un Made in Italy che guarda alla qualità e all’innovazione in chiave circolare: dall’agroalimentare alla moda, dagli imballaggi alla meccanica, dal legno arredo all’edilizia e alla finanza, dall’elettronica alla chimica. Non è una selezione esaustiva, ma si tratta di realtà tra le più innovative e solide.

Infatti, le 100 storie raccolte sono una selezione delle 241 aziende virtuose mappate, dove sono citate tante altre aziende della moda e tessile.

Anche all’interno del Campus di Cooperazione Internazionale di Free Mind Foundry è possibile trovare aziende che operano nel settore dell’economia circolare e che condividono i valori di questo approccio: Orange Lab e Futurea, che ha la mission di aiutare le imprese sostenibili verso la transizione nell’economia circolare con il focus su investimenti ad alto valore tecnologico; KYMIA, startup innovativa ed un brand che si mostra con il simbolo dell’economia circolare, che rispetta e migliora la salute della pelle, grazie all’azione della natura; ed ancora BaxEnergy, realtà multinazionale che sviluppa soluzioni software per il monitoraggio di energia rinnovabile ed infrastrutture critiche di diversa natura e tecnologia; WiSNAM – Sensing Everything Everywhere, società che sviluppa dispositivi IoT per la collezione dei dati dagli impianti rinnovabili e soluzioni avanzate per l’environmental sensing.

Il contesto odierno si rivela sempre più favorevole ad accettare un rinnovamento. I consumatori cominciano a mostrare interesse verso gli aspetti etici ed ecologici della produzione di beni, prodotti e servizi, optando per soluzioni sempre più green.

Solo cooperando ed investendo in questo grande progetto che è il nostro futuro, si possono ottenere dei risultati duraturi nel tempo per noi e per le generazioni a venire.

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