Maurizio ed Enrico Andronico raccontano del loro nuovo progetto

Ormai da tempo frequentatori molto assidui del Campus di Free Mind Foundry, i due imprenditori con alle spalle una storia di successo nazionale nel settore dell’elettronica di consumo, i Dott.ri Maurizio Andronico ed Enrico Andronico, rispettivamente Presidente e Vicepresidente di Nextouch SpA, scrivono da qui il futuro della loro nuova azienda, raccontandosi in questa breve intervista.

 

Da sinistra a destra il Dott. Maurizio Andronico ed il Dott. Enrico Andronico

Da sinistra a destra il Dott. Maurizio Andronico ed il Dott. Enrico Andronico

Cos’è Nextouch e come nasce questo vostro nuovo progetto?

Maurizio A.: Nextouch è la nostra nuova creatura, una società fondata insieme ad Enrico, e nata dal desiderio di mettere a frutto competenze acquisite in 25 anni di esperienza nella commercializzazione e distribuzione di prodotti di elettronica di consumo.

Hanno contribuito alla nascita del nuovo progetto anche trame di nuove relazioni e competenze in più settori, che è facile alimentare in un ambiente altamente innovativo e contaminante come quello di Free Mind Foundry. È stato semplice dunque mettere a fattor comune competenze di persone diverse a noi amiche quali quelle dell’ing.  Simone Massaro, per quanto riguarda gli aspetti più strettamente tecnologici e legati alla cybersecurity; nel CdA anche del dott. Dario Carosi, giovanissimo proprietario di Mondo Convenienza; oltre alle professionalità e specializzazioni di professionisti provenienti dall’arcipelago di aziende digitali con le quali viviamo all’interno del campus e da altre aziende partner esterne.

Nextouch fa riferimento al rapporto con le persone, con tutti gli stakeholders e partners a 360°, ricreando un’ecosistema digitale all’interno del quale ognuno dà il suo apporto essenziale. Ed è proprio ciò che ha in comune con il concept di contaminazione e networking tra tutte le realtà innovative in FMF, in cui noi abbiamo anche frequentato diversi master sulla trasformazione digitale.

 

Qual è la fotografia del mercato retail italiano? E quali sono i principali trends in atto che pian piano stanno adottando i grandi retailer?

Enrico A.: Il mercato retail italiano è molto competitivo e in continua evoluzione. I principali player sono Amazon nell’online, e poi UniEuro e Media World nel multicanale, con numerosi punti vendita fisici, ma che stanno ormai prevalentemente investendo sull’online e sui canali digitali. Dall’altro lato Trony, Euronics, Expert rappresentano grandi gruppi d’acquisto che presidiano prevalentemente il canale fisico dove sviluppano quasi la totalità del loro fatturato.

Le principali tendenze e trends confluiscono nell’omnicanalità, approccio consumer-centric che mira a fornire un’esperienza di shopping unificata e fluida seamless, e che prevede il raggiungimento del target di riferimento attraverso tutti i touchpoints della customer journey; touchpoints tramite i quali il cliente entra in contatto con la realtà o la categoria di prodotti che intende acquistare.

Per questi motivi l’approccio omnicanale costituisce la nostra unique value proposition e intendiamo lanciare la prima realtà omnichannel nativa in questo settore.  

 

Quali nuove soluzioni per la resilienza sono state adottate dai grandi player di settore per fronteggiare la situazione pandemica?

Maurizio A. Dopo un primo inevitabile arresto dei punti vendita fisici, la trasformazione digitale si è resa necessaria e ha preso il sopravvento. Dopo maggio 2020 si è registrata una crescita importantissima delle vendite di prodotti di elettronica di consumo. La pandemia ha senza dubbio favorito il nostro settore, ed ha in particolare generato nuovi bisogni. Lo smart working e la didattica a distanza hanno fisiologicamente portato ad un aumento delle richieste di dispositivi di qualità per la connessione Wi-Fi, con un generale incremento del 35% di acquisti nel settore IT, un boom di vendite di elettrodomestici e prodotti del mondo TV e cucina, dei prodotti beauty e home entertainment. Nei prossimi anni il mercato dell’elettronica di consumo manterrà ancora il primato rispetto ad altri settori in cui c’è più paura o diffidenza a spendere, come nel settore degli eventi, dei viaggi, della ristorazione.

Un valore aggiunto è stato apportato dal senso di appartenenza delle persone che lavorano nei negozi fisici e alle quali va un grande merito, perché hanno corso rischi rilevanti.

 

 Si parla sempre di più di approccio omnichannel, e-commerce e digitalizzazione dei processi fisici. Come sono cambiate le modalità di acquisto e consumo del vostro target negli ultimi anni e come si inserisce Nextouch all’interno di questa cornice?

Maurizio A. Oggi i consumatori sono sempre più connessi a strumenti digitali e questo ha creato la necessità di adottare un approccio, di vendita e di acquisto, omnicanale. La multicanalità però di per se non garantisce l’integrazione di canali. Nextouch si rivolge ad un target evoluto e connesso che va dai 25 ai 55 anni, costituito da un pubblico dinamico ed esigente, che vuole tutto subito, facile e al miglior rapporto qualità-prezzo. Per questo faremo sì che un’omnicanalità nativa nel nostro modello di business si rifletta in ogni dettaglio del nostro progetto.

Quali sono le competenze necessarie per la gestione dell’omnichannel customer experience?

Enrico A. Ci stiamo dotando dei migliori strumenti e tecnologie e di specializzate figure professionali. Stiamo costruendo un sito web accattivante, ricchissimo di contenuti e servizi che rappresenti un anello di continuità tra sito, punto vendita e servizio al cliente. Per quanto riguarda gli strumenti per la relazione con quest’ultimo, stiamo scegliendo i più avanzati CRM, chatbot per il primo contatto dell’utente online e la gestione delle vendite a distanza. Tra le figure professionali, stiamo ricercando digital marketing specialist in grado di mettere in pratica in ogni ambito di applicazione un approccio user o consumer-centric e degli shop assistant per finalizzare la vendita all’interno degli store fisici. Ci avvarremo inoltre di partner esterni per migliorare la nostra offerta di servizi al cliente.

 

Quali saranno le principali sfide da cogliere per Nextouch e con quale vision per il futuro?

Maurizio A.: Il consumatore è ormai abituato ad esperienze di acquisto sempre più digitali, ed ha alzato l’asticella nella sua valutazione della qualità del servizio. Il mercato è imprevedibile così come le mosse dei nuovi competitors. Le sfide, dunque, sono tante e spingono da un lato verso esperienze tecnologiche e competenze digitali sempre più raffinate, dall’altro verso una maggiore specializzazione per poter fronteggiare nuove esigenze e prevenire eventuali rischi. Occorrerà fare i conti con la tutela dei dati personali e della privacy, e della sicurezza di dati sensibili e processi da attacchi informatici. Ma siamo felici di intraprendere un nuovo percorso di crescita che guidi Nextouch a fare la differenza in un mercato così competitivo ed avvincente.